Intervista a Donatella Rampado

Direttore Risorse Umane di Ristopiù Lombardia Spa

Donatella Rampado, Direttore Risorse Umane di Ristopiù Lombardia Spa… Ci racconta la sua storia?

Innanzitutto ringrazio lei e GIDP per questa bellissima opportunità.

Sono una donna che ha visto la sua vita professionale cambiare in modo significativo più volte, in momenti topici. Ho iniziato la mia esperienza presso una multinazionale e sono cresciuta al suo interno rapidamente e in età giovanile, grazie all’elaborazione di un’idea di marketing al tempo piuttosto innovativa.

Dopo aver ricoperto un ruolo di responsabilità e guidato anche un gruppo di lavoro, mi sono chiesta che tipo di produzione io riuscissi a sviluppare. Mi spiego: avevo sì idee innovative, che venivano sperimentate anche alle fiere, ma non riuscivo a cogliere appieno il risultato del progetto; era un po’ come non vedere il cerchio che si chiude, vista la grandezza dell’azienda e la conseguente difficoltà di interfacciarsi fra le molteplici divisioni. Così, a 28 anni, decido di aprire una mia attività; mi metto alla prova e avvio un’azienda porta a porta di surgelati, Doneman. In pochissimi anni divento tra i migliori concessionari della Fresco in Casa, all’epoca società che distribuiva prodotti surgelati, e la migliore in Italia. Ero molto contenta perché avevo sviluppato questa società molto piccola con 15 agenti e alcuni dipendenti.

Dopo circa 7/8 anni riecco il desiderio di crescere e di rimettermi in gioco; nel frattempo mi ero sposata, desideravo avere una famiglia. Essere un’imprenditrice che lavora dodici ore al giorno non agevola questi progetti. Da qui mio nuovo cambiamento: un concorrente mi chiede di acquistare la mia azienda.

Quella fu l’occasione di rivolgere a me stessa una domanda: chi sono io? Chi posso di nuovo essere?

La forza di avere una famiglia e di avere un bimbo mi fece decidere: potevo creare un nuovo progetto. Vendetti la mia azienda al concorrente, mi occupai dei passaggi di consegne e dell’affiancamento; vennero in affitto anche nello stabile della famiglia; quindi, in qualche modo, un doppio business.

Potei così concentrarmi sul diventare mamma. Dopo qualche mese questo fu possibile, ma mi fu anche subito evidente che non sarei mai stata solo mamma e casalinga: iniziai così un percorso come consulente.

Nella mia vita professionale mi era capitato di conoscere Assolombarda e, tramite un’associazione di donne imprenditrici di cui facevo parte, avevo avuto la possibilità di avviare dei progetti di formazione con una formatrice eccezionale che organizzava team di lavoro per donne imprenditrici chiamati “BenEssere”. Ci furono due percorsi ed entrai come imprenditrice in questo ambito di consulenza e di formazione. Quando vendetti la mia azienda, quindi, tramite Assolombarda iniziai questo percorso di consulenza e di formazione sul tema delle risorse umane, del customer care e customer service.

Contestualmente avevo anche sviluppato un progetto chiamato “SelfBrand”, con la pubblicazione di diversi libri, di cui uno, visto il successo fu tradotto in lingua inglese.

Con questi impegni e progetti potevo dedicare tempo alla famiglia e tempo alla consulenza e alla formazione.

Dopo qualche anno, quando il bambino era diventato più grande, aprii la mia società di consulenza e formazione, la ARC Consulting, inaugurando un altro importante cambiamento: da manager a imprenditrice e poi da consulente a imprenditrice nuovamente.

Questo percorso è durato a lungo: da una parte imprenditrice nella ARC Consulting, dall’altra formatrice di grandi aziende, dall’altra ancora lo sviluppo del SelfBrand applicato alla persona. Queste esperienze si sono rivelate anche input preziosi, che mi hanno fatto comprendere quanto il fattore umano fosse importantissimo PER IL Brand Positioning aziendale ma soprattutto per le persone che facevano parte di un team. Per questo le mie consulenze erano sempre più dirette alle risorse umane, alla comunicazione, alla crescita: è diventato quasi automatico che alcune aziende mi chiedessero di fare selezione e formazione ai loro collaboratori. Una di queste aziende è stata la Ristopiù Lombardia Spa; ho iniziato con loro con un programma di consulenza, che a mano a mano si è sviluppato nella selezione degli agenti, del personale e della formazione. Da lì poi il passaggio a Responsabile delle Risorse Umane, fino ad arrivare al ruolo di Direttore delle Risorse Umane è stata una conseguenza felice.

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